Il Collettivo WSF a Roma – Ultima tappa de “La poetica del corpo & Il corpo poetico”

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Locandina e nuovo logo opera di Ksenja Laginja

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Il Collettivo WSF a Torino, Libreria Belgravia – La poetica del corpo & Il corpo poetico vol.3

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COMUNICATO STAMPA

LA POETICA DEL CORPO & IL CORPO POETICO
A CURA DEL COLLETTIVO WSF in collaborazione con Silvia Rosa, Salvatore Sblando e Libreria Belgravia.

Nel mese di Marzo 2014 presso la Libreria Belgravia in Via Vicoforte 14/d, si svolgerà la terza tappa de “La poetica del corpo & Il corpo poetico”.
Il programma prevede una mostra fotografica-artistica in esposizione dal 29 marzo al 24 aprile; Vernissage, Reading Poetico e con intermezzi di videoproiezioni in data 29 marzo 2014 dalle ore 18 alle 22.

29 marzo – 23 aprile 2014

Mostra fotografica collettiva di: Gianguido Oggeri Breda, Paola Cominato,Alex Gallo, Eliana D. Langiu, Donatella D’Angelo&Josè Lasheras, Andrea LaRoux, Isabella Sommati e Cristina Rizzi Guelfi.

29 marzo

Reading di: Lucianna Argentino, Fabio Bosco, Romina Capo, Eliana Deborah Langiu, Sebastiano A. Patanè Ferro, Silvia Rosa, Salvatore Sblando e Davide Valecchi

Videoproiezioni: Isabella Sommati – Paola Mischiatti – Esther Messina – Maria Felix Korporal – Andrea LaRoux – Paola Cominato

Per info: collettivowsf@gmail.com

Il Collettivo WSF al Macao – La poetica del corpo & Il corpo poetico vol.2

LA POETICA Logo

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23 NOVEMBRE 2013 ore 19.30
Collettivo WSF presenta in collaborazione con il collettivo artistico di Macao
LA POETICA DEL CORPO, IL CORPO POETICO

Mostra fotografica e reading poetico con aperitivo e musica

Fotografie di: Donatella D’Angelo & Josè Lasheras, “Los respiros del Alma”, – Cristina Rizzi Guelfi, “La fabrique des rêves”

Reading di Sebastiano Adernò – Paolo Aldrovandi – Daniela Cattani Rusich – Roberta D’Acquino – Lucia Grassiccia – Nino Iacovella – Ksenja Laginja – Sebastiano A. Patanè Ferro – Barbara Pinchi – Valeria Raimondi – Antonella Taravella – Davide Valecchi – Paolo Zanelli

Al pianoforte: Alessandro Pavesi, Christian Contarino

Aperitivo a buffet offerto dal Collettivo WSF – 2.50€

La donna, banalizzata in tv e nella vita quotidiana tramite un’erotizzazione esasperata, è in molti casi vista solo come un mezzo pubblicitario, dimenticandosi di come invece il corpo femminile possa attraversare la carne e arrivare ben oltre ciò che l’occhio vede. Per questo “La poetica del corpo” cerca di suggerire una diversa visione del corpo stesso per mezzo di immagini e versi, con lo scopo di far capire l’intensità di un gesto o la compenetrazione con l’arte, scegliendo occhi prevalentemente femminili (ma non solo) e voci maschili (ma non solo), e offrendo al fruitore un “intero”in una sorta di Yin/Yang creativo.
Le fotografie di Donatella D’Angelo e Josè Lasheras e quelle di Cristina Rizzi Guelfi esaltano attraverso immagini quasi oniriche la poesia del corpo; I poeti con i loro versi riescono a rendere visibile la poetica del corpo quando l’occhio non vede. Un lavoro collettivo che non si ferma alla superficie delle emozioni, ma penetra fin nella profondità della pelle.

E-Book: http://issuu.com/collettivowsf/docs/la_poetica_del_corpo2

Video Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=VboA6K0UjBA

Eventi su FB: https://www.facebook.com/events/1407178836185041/?ref_dashboard_filter=calendar

https://www.facebook.com/events/601357289922107/?ref_dashboard_filter=calendar

Locandina

LA POETICA DEL CORPO NUDO di Emiliano Rinaldi

Svariate le sfaccettature nell’uso del nudo nella fotografia. Inizialmente utilizzato da pittori e scultori per sopperire agli elevati costi della posa di modelle dal vivo, col Pittorialismo, tentativo della fotografia di imitare la pittura, il corpo svestito si trova inserito in ambientazioni dal sapore mitologico e arcadico. Sul finire dell’800 ecco che il corpo si fa anche simbolo della salute da esibire, manifestazione della “cultura fisica” secondo la definizione di Edmond Desbonnet (1867 – 1953), che non disdegnava di posare privo di abiti esibendo la propria prestanza fisica, il corpo come mezzo per pubblicizzare l’attività delle sue palestre. E ancora: ode alla sensualità, in special modo femminile, fino all’odierna banalizzazione del corpo della donna nella sfrenata rincorsa all’erotizzazione a tutti i costi. Dalla seconda metà del XX secolo si afferma anche un ulteriore uso, che va oltre la provocazione, la semplice esibizione più o meno pruriginosa di pelle o la mera armonia compositiva: il corpo nudo può essere caricato di significati politici, sociali, polemici. Il corpo diventa un mezzo per veicolare messaggi.
Donatella D’Angelo utilizza il proprio corpo creando un personale quanto ricercato, ma non banalmente estetizzante, linguaggio, utilizzando abilmente i tempi di posa lunghi: ponendo sé stessa dinnanzi all’obbiettivo della macchina fotografica ci dimostra che l’autoritratto non è necessariamente una forma di narcisismo, come possono essere le celebri polaroid con cui Toto Frima immortala ossessivamente il proprio corpo, ma un processo di introspezione, la fotografia come finestra aperta sui sentimenti più profondi, sui malesseri, sui disagi e le insoddisfazioni che celiamo nella nostra anima e che non siamo in grado di esprimere a parole.
Il mezzo fotografico diviene uno strumento per esorcizzare i propri demoni. Chi si soffermerà sulle foto di Donatella D’Angelo non vedrà solamente il desiderio di riscatto dell’autrice, ma si troverà posto dinnanzi a uno specchio: perché tutti siano, più o meno inconsapevolmente, schiacciati da un senso di insoddisfazione e alienazione, figlio della spersonalizzante civiltà contemporanea da tempo non più a misura d’uomo.

Donatella D'Angelo & Josè Lasheras

Donatella D’Angelo & Josè Lasheras

23 NOVEMBRE 2013
presso MACAO
viale Molise 68, Milano

il Collettivo WSF presenta

LA POETICA DEL CORPO, IL CORPO POETICO
Mostra fotografica e reading poetico
con aperitivo e musica, dalle 19.00

Fotografie di: Donatella D’Angelo & Josè Lasheras, “Los respiros del Alma”, – Cristina Rizzi Guelfi, “La fabrique des rêves”

Poesie di: Sebastiano Adernò – Paolo Aldrovandi – Daniela Cattani Rusich – Roberta D’Acquino – Nino Iacovella – Ksenja Laginja – Lucia Grassiccia – Sebastiano A. Patanè Ferro – Barbara Pinchi – Valeria Raimondi – Antonella Taravella – Davide Valecchi – Paolo Zanelli

Al pianoforte: Alessandro Pavesi

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Emiliano Rinaldi conduce attività artistica coi modi della fotografia concettuale (Un giorno come un altro a Ferrara, La lunga Notte, Cappuccetto Rosso contro Barbablù, Piccola geografia della Memoria, In porn we trust). In collaborazione col Centro Etnografico Ferrarese ha curato la supervisione editoriale de La fortezza degli uomini perduti (2011), monografia dedicata al fotoromanzo sperimentale e con Roberto Roda la mostra fotografica a circuitazione nazionale Ai margini della realtà, esercizi di fotografia concettuale liberamente ispirati a Blow Up di Antonioni (2013). Autore con Antonella Iaschi del volume Piccola geografia della memoria: appunti di iconografia sismica (Festina Lente Editore, dicembre 2013)